Santa Catalina

Da Dumaguete ci sono circa 88 chilometri di strada poco turistica e molto selvaggia fino a Santa Catalina.
Ci si arriva con un bus della Ceres che ci mette circa 2 ore e mezzo e costa PHP 130.

Santa Catalina é una piccola cittadina con qualche resort poco fuori dalla città dove si può affittare una stanza o un piccolo cottage e usufruire della piscina e di tutti i comfort che una struttura moderna offre: aria condizionata, wifi e TV.

Una delle cose più curiose da sapere di Santa Catalina è che è il primo esportatore di banane di Negros Oriental, di una qualità chiamata Pakol a cui addirittura è stato dedicato un festival, il festival Pakol, che mira a preservare sia l’economia della piccola città sia la sopravvivenza delle sue scimmie.
Il pakol oltre ad essere un frutto pieno di semi, è anche l’alimento principale di una specie di scimmie pigmee in via d’estinzione che qui sull’isola trova l’unico e ultimo habitat naturale rimasto.
Quindi tra le cose piacevoli che avrete da fare visitando Santa Catalina e i suoi dintorni, c’è una visita al Wildlife and Monkey Sanctuary, protetto dal “Bantay Lasang” per preservare flora e fauna di questi due ettari di natura incontaminata, dove trovano casa specie rare ed animali in via di estinzione, tra cui un centinaio di scimmie.

Ma la prima cosa da fare a Santa Catalina è visitare il suo piccolo centro ed in particolare la splendida chiesa di Santa Caterina d’Alessandria costruita nel 1958 e restaurata poi nel 1962 da Rev. Fr. Geminiano Semprun.
Un faro della fede cattolica sull’isola che richiama i devoti in pellegrinaggio. Tuttora è in fase di espansione per ospitare un numero sempre crescente di fedeli che vogliono partecipare alle sue funzioni.
E’ soprattutto famosa per la sua via crucis, una vera e propria opera d’arte composta da 14 stazioni a grandezza naturale della via crucis,  che raffigurano i momenti salienti delle ultime ore della vita di Gesù e che porta fino alla sua crocifissione.
Il percorso all’interno del  magnifico  Heaven Garden, si fa durante la Quaresima  e dura due ore tra cammino e preghiera.

Ma Santa Catalina è nota soprattutto per le sue cascate.
Sono tantissime. La più alta, con un’altezza di 50 piedi da terra, è quella di Talostos, che si trova a meno di mezz’ora da Poblacion Amio.
Poi ci sono le Mantangla Falls: per arrivarci ci vuole mezz’ora di auto più circa un’ora di camminata verso le cascate. Ma lo spettacolo che offrono è incantevole, per questo si chiamano così, “MANTANGLA”, che significa “guardare in su”.
E poi le Cascate Mantabios, le più facili da raggiungere, a soli 500 metri di distanza dalla strada provinciale di Barangay Kabulacan e le “Bug as Falls” che però si possono visitare solo durante i mesi di aprile e maggio poiché nei mesi delle piogge la strada  non è accessibile.
Le Baknit Falls invece sono consigliate a chi ha voglia di una vera avventura! Ci vogliono ore per arrivare e lo si fa camminando e andando a cavallo in mezzo alla giungla.
E non perdetevi la Mantangla Spring con la sua cascata di acqua fresca e purissima ma soprattutto la Spring Carnabalan, una grotta scavata nella roccia dall’acqua che cade rumorosa.
E se vi piacciono le grotte concedetevi una visita anche a quelle di Pamu, immerse nel cuore di Barangay Obat e quelle di Maglangit, decisamente le migliori ma anche le più lontane.
Dopo ore di viaggio quello che vedrete vi entusiasmerà, stalattiti e stalagmiti naturali enormi, da brivido!

Ma se quello che vi piace sono le spiagge godetevi quelle di Caranoche Beach, mare azzurro e acqua cristallina e calda che fa venire voglia di tuffarsi e rilassarsi prendendo il sole.
E ultima perla, dopo essere stati a Caranoche beach, andate a vedere una vera foresta di mangrovie: Caranoche Mangrove, dove le meravigliose piante si immergono nel fiume Sicopong intrecciando i loro rami. A soli a venti minuti di macchina da Santa Catalina.

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